martedì 4 settembre 2012

ANOMALIE NELL'ORBITA LUNARE, IL MISTERIOSO CASO DELLE SONDE PIONEER, ESERCITAZIONI MILITARI CONGIUNTE E GLI STRANI PROVVEDIMENTI FIRMATI DA BARAK OBAMA. QUALCOSA DI STRANO STA SUCCEDENDO. MA COSA?

Forse è la suggestione della profezia attribuita ai Maya sul 2012, ma tutti, chi più e chi meno, cominciano ad avere l'impressione che qualcosa non va. Ad amplificare questa sensazione c'è anche il fatto che quest'anno solare che stiamo vivendo non smette di riservare numerose stranezze e anomalie. Stiamo assistendo alla più intensa attività solare da quando esistono le osservazioni strumentali della nostra stella, numerose morie animali interrogano e inquietano gli scienziati di tutto il mondo, continui terremoti stanno interessando ogni angolo del globo terrestre, scie meteoritiche vengono segnalate dai notiziari di tutto il mondo, il clima è sempre più pazzo e la crisi economica globale assume sempre di più, giorno dopo giorno, la più grande truffa organizzata dai potenti del mondo per distogliere l'attenzione dell'umanità da qualcosa che bolle in pentola.

Ma non finisce qui! Nell'ultimo anno, numerose persone, tra cui ricercatori e astronomi, stanno segnalando qualcosa che ai media internazionali sembra volutamente sfuggire e cioè il fatto che la Luna, il Sole e la Terra sembrano non essere nella posizione corretta, o meglio, nella posizione e nell'inclinazione solita che abbiamo imparato a conoscere dai libri di geografia astronomica. Secondo il parere di alcuni ricercatori, l'anomala attività solare, i cambiamenti estremi del clima, i frequenti tsunami, l'aumento dell'attività vulcanica e tellurica globale e altre ancora, sarebbero da attribuire a queste anomalie registrate nei corpi del sistema solare.


Anomalie nell'eccentricità dell'orbita lunare

 

Le preoccupazioni di coloro che hanno notato anomalie troverebbero conferma in un recente studio del dott. Lorenzo Iorio, astronomo italiano in forze presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (M.I.U.R.), pubblicato sul sito della Cornell University e scaricabile in pdf a questo indirizzo. Secondo la ricerca dell'astronomo italiano, una nuova analisi dei dati del Lunar Laser Ranging (LLR) che copre un arco di tempo pari a 38 anni, ha rivelato un aumento anomalo della eccentricità dell'orbita lunare.
L’aumento dell’eccentricità dell’orbita della Luna non può essere spiegato utilizzando i modelli di fisica terrestre e lunare standard, basati sui paradigmi di Newton e Einstein. Mentre alcuni di questi modelli non consentono alcuna modifica dell’eccentricità a lungo termine, i risultati dei calcoli di altri modelli non corrispondono ai dati effettivamente misurati. Ma che cosa è l'eccentricità dell'orbita lunare?
L'eccentricità orbitale - in generale - è una misura del discostamento della forma ellittica dell'orbita dalla figura della circonferenza. Più aumenta l'eccentricità, più l'orbita perde la sua circolarità assumendo la forma di un ellisse. Se la Luna fosse l'unico corpo celeste in orbita attorno alla Terra, l'eccentricità della sua orbita nel tempo non varierebbe. Allo stato attuale non ci sarebbe, secondo Iorio, nessuna spiegazione soddisfacente per il comportamento anomalo dell’eccentricità della Luna.
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Lorenzo Iorio a spiegato che si tratta di una variazione di valore infinitesimale di soli 3 millimetri all’anno, e questo cambiamento di eccentricità non costituisce, nemmeno nel lungo periodo, una minaccia per la Terra. “Ma si tratta lo stesso di una anomalia misurata in ambito scientifico, e proprio questa anomalia, una volta compresa, potrebbe aprire le porte a nuove scoperte fisiche o a una migliore comprensione della fisica convenzionale”, continua lo scienziato.
“Solo considerando l’ipotesi dell’esistenza di un gigantesco oggetto celeste oltre l’orbita di Plutone, ancora sconosciuto ma già valutato come possibile da alcuni astronomi e scienziati (Pianeta X, Nemesis, Tyche o Nibiru - citazione testuale, n.d.r.), si potrebbe avere un buon punto di partenza per spiegare l’anomalia, ma i parametri essenziali di un tale ipotetico corpo celeste sarebbero, secondo Lorenzo Iorio, “totalmente irrealistici” per avere un’influenza sull’orbita lunare. Così, il problema di trovare un spiegazione soddisfacente per il comportamento anomalo di eccentricità della Luna rimane aperta”, conclude Iorio.



Difficile capire la posizione dello scienziato italiano che da una parte afferma che l'unica spiegazione plausibile all'anomalia è ipotizzare la presenza di un pianeta transplutoniano molto massiccio, dall'altra parte, però, siccome questa ipotesi non la possiamo fare, l'anomalia rimane senza spiegazione. E perché un'ipotesi del genere sarebbe “totalmente irrealistica”?
Lo scienziato, che sembra essere un funambolo intento a camminare in equilibrio su un burrone, accende ancora di più la fantasia di noi paranoici catastrofisti con alcune risposte fornite ad una lettera aperta inviatagli dal curatore del blog “Diario di un volatile etnologo”. In un passaggio della lettera di risposta, Iorio afferma testuale:
Fra i vari meccanismi fisici che, almeno in linea di principio, potrebbero qualitativamente spiegare l'anomalia nel moto lunare vi sarebbe anche l'azione di un ipotetica massa distante. Solo che, per riprodurre il corretto ordine di grandezza del fenomeno, tale corpo dovrebbe essere irrealisticamente grande e vicino. Il che è impossibile non solo perché, altrimenti, l'avremmo già visto da tempo, ma anche perchè con la sua azione perturbatrice avrebbe alterato le orbite di tutti i corpi noti del sistema solare in una maniera che non ci sarebbe sfuggita, stante l'attuale elevata precisione con cui si misurano i moti orbitali nel nostro sistema solare. Infatti, la gravitazione è universale, e agisce su tutto ciò che sia dotato di massa”.
Quindi, solo un corpo grande e vicino potrebbe spiegare le anomalie orbitali, però, siccome questo corpo non si vede, allora non esiste! Questa affermazione non ha senso, poiché sono numerosi i corpi celesti non visibili che esistono nello spazio ed è anche vero, caro prof. Iorio, che le anomalie negli altri corpi celesti si registrano, eccome! La Terra sta facendo registrare anomalie telluriche, vulcaniche e climatiche senza precedenti; su Marte sta avvenendo un improvviso e rapidoscioglimento dei ghiacciai polari; il Sole sta facendo registrare la più anomala attività mai riscontrata e la sonda Cassini rivela nuovi movimenti a grande altitudine e una cappa di foschia nell'atmosfera di Titano, la luna più grande di Saturno.Lo stesso Saturno è interessato da una delle più insolite perturbazioni polari che si conoscano in astronomia: un tornado a forma esagonale!
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Il misterioso caso delle sonde Pioneer


Ma c'è un'altro indicatore che rivela qualcosa di strano nel nostro sistema solare e non è un oggetto naturale ma uno costruito dall'uomo. Si tratta delle sonde Pioneer 10 e 11 che non sono dove dovrebbero essere. Lanciate rispettivamente nel 1972 e 1973, i due veicoli della NASA hanno macinato centinaia di milioni di chilometri dirigendosi verso il bordo del nostro sistema solare. Ma qualcosa sembra frenare la loro corsa. Nei primi anni '80, quando si trovavano nei pressi di Saturno, i ricercatori si sono accorti che le due navicelle stavano rallentando, come se fossero attratte da qualcosa che si trovava dietro di loro.
In un primo momento si attribuì il rallentamento a degli errori nei colcoli sul propellente, ma quando nel 1998 un gruppo di scienziati guidato da John Anderson del Jet Propulsion Laboratory si rese conto che c'era stata un decelerazione effettiva di circa 300 centimetri al giorni, si sollevò l'ipotesi il rallentamento potesse essere attribuito all'effetto di un qualche nuovo tipo di fisica che contraddiceva la teoria generale della relatività di Einstein. Le sonde stanno perdendo circa 5.000 chilometri all'anno rispetto a quanto previsto dal piano i volo.
Di recente, uno studio della dott. Slava Turyshev del Jet Propulsion Laboratory della NASA, attribuisce la cosidetta “Pioneer Anomaly” ad una leggera, ma rilevabile effetto del calore che fuoriscerebbe dal telaio delle sonde. Il calore prodotto dalla corrente elettrica circolante nei circuiti degli strumenti di bordo, sarebbero una sorta di “freno a mano” tirato che causerebbe il rallentamento delle Pioneer. “L'effetto è qualcosa di simile a quando si guida una macchina di notte e i fotoni dei tuoi fari ti spingono all'indietro”, ha spiegato Slava Turyshev.“E' molto sottile, ma rilevabile”.
Nonostante questa soluzione sia la più coerente con la fisica standard, non tutti i ricercatori della Nasa sono d'accordo con la soluzione trovata dalla Turyshev. Qualcuno bisbiglia a bassa voce che, per rimanere nell'alveo della fisica classica, sarebbe più facile ipotizzare la presenza di un qualche corpo massiccio all'interno del Sistema Solare... ma come abbiamo visto, questa ipotesi è “totalmente irrealistica”. Ad ogni modo, la teoria proposta da Slava Turyshev e colleghi era stata giè avanzata in passato e solo analisi più accurate potranno verificare se la radizione termica sia in grado di spiegare la “Pioneer Anomaly”.


Il gigantesco corpo celeste e i provvedimenti di Obama

Secondo i teorici della cospirazione, sarebbe in corso un mastodontico cover-up che minerebbe ad occultare l'avvicinamento di un gigantesco corpo celeste alla Terra e che sarà causa di gravi problemi per l'umanità. Secondo costoro, da anni i governi sono a conoscenza di questa nana bruna e del suo ciclo di devastazione che si verifica ogni 3.600 anni, come indicato negli antichi sigilli dei Sumeri.

planet x 2.jpgPer anni i governi hanno a conoscenza di un corpo celeste si avvicina (una stella nana bruna) ed è 3.600 ciclo annuale di devastazione, come indicato negli antichi sigilli sumeri cilindri. L'oggetto sarebbe stato osservato la prima volta nel 1984 dal telescopio IRAS. Così scriveva un articolo del Washignton Post dell'epoca:
“Scoperto misterioso corpo celeste. Forse grande come Giove. Un corpo celeste forse grande come il gigantesco pianeta Giove e forse così vicino alla Terra che potrebbe far parte di questo sistema solare, è stato trovato nella direzione della costellazione di Orione, da un telescopio a infrarossi a bordo di un satellite astronomico U.S. in orbita. L'oggetto è così misterioso che gli astronomi non sanno se è un pianeta, una cometa gigante, una protostella vicina che non è diventata abbastanza calda da divenire una stella; oppure una galassia così giovane che si trova ancora nel processo di formazione, o una galassia avvolta dalle polveri che nessuna delle luci emesse dalla sue stelle passi attraverso la cortina. “Tutto ciò che posso dire è che non sappiamo cos'è” - ha detto il Dr. Gerry Neugebauer capo scientifico dell'IRAS al Jet Propulsion Laboratorye direttore dell'Osservatorio di Palomar.La più affascinante spiegazione di questo corpo misterioso, così freddo da non emettere luce e non essere mai stato avvistato da telescopi ottici situati sulla terra o nello spazio, è che si tratta di un gigante gassoso grande come Giove e vicino alla Terra a 50 bilioni di miglia. Mentre può sembrare una grande distanza in termini terrestri, è ad un tiro di sasso in termini cosmologici; così vicino infatti che potrebbe essere il corpo celeste più vicino alla Terra oltre Plutone. Il Dr. James Houck, del dipartimento di Astrofisica dell'Università di Cornell, ha dichiarato: “Se è realmente così vicino potrebbe far parte del nostro sistema solare”.




Esercitazioni militari planetarie


Ad aumentare i sospetti che qualcosa non stia andando per il verso giusto, sono le numerose esercitazioni congiunte tra paesi che una volta erano nemici. Lo scorso 24 giugno, per la prima volta la Marina militare di Russia, USA, Gran Bretagna e Francia hanno eseguito delle esercitazioni congiunte nel mar Baltico. Il nome in codice di queste operazioni è “FRUKUS-2012”. Il programma delle esercitazioni include la messa a punto di azioni congiunte volte a respingere l’attacco di nemici sul fronte marino e aereo, la neutralizzazione dei terroristi e il salvataggio delle navi coinvolte in qualche catastrofe.
Poi, il 3 luglioscorso, nonostante un certo raffreddamento dei rapporti tra Russia e Paesi NATO, l’Aeronautica Russa partecipa alle esercitazioni della manovra Red Flag, una simulazione di combattimento che viene effettuata una volta all'anno nello stato del Nevada, presso la Nellis Air Force Base. Normalmente partecipano le forze aeree che fanno parte della NATO, ma da qualche anno sono presenti anche velivoli di aeronautiche che non fanno parte della NATO. Sorge però una domanda politica: “contro chi si stanno alleando?” La risposta è molto semplice: contro nessuno. Russia e USA da tempo e con successo parlano la stessa lingua militare. I due Paesi hanno più problemi in comune di quanti non li dividano.
Ancora, il 14 lugliosi è appreso che la flotta russa ha partecipato, per la prima volta, alle esercitazioni internazionali RIMPAC. Le navi della flotta del Pacifico assieme alle flotte di 22 Paesi del mondo hanno lasciato la base militare di Pearl Harbour per formare una task force di lotta comune alla pirateria e al terrorismo, ma anche operazioni di ricerca e salvataggio. Hanno partecipato a queste esercitazioni 45 navi di diverse classi, 100 aerei e oltre 20 mila militari provenienti da 22 Paesi. I Partecipanti hanno formato in mare alcune unità. Come da piani della flotta russa del Pacifico, hanno condotto manovre in collaborazione con la Marina Statunitense. Ieri si sono allenate per lo scambio di dati e informazioni.



Due provvedimenti sospetti di Barak Obama

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Purtroppo, tutto questo scenario apocalittico sembrerebbe coincidere in pieno con i recenti ordini esecutivi emanati dal Presidente degli Stati Uniti Barak Obama.


16 Marzo 2012: preparativi per la legge marziale?

Il presidente Obama, nel silenzio mediatico generale, ha firmato un ordine esecutivo che suona come un campanello d'allarme per tutti gli americani. L'Ordine Esecutivo 12919, denominato “National Defense Resources Preparedness” (“Preparazione delle risorse per la difesa nazionale”) è di fatto un emendamento al “Defense Production Act del 1950” e fornisce al presidente totale controllo su tutte le risorse presenti negli Stati Uniti in caso di guerra o di emergenza.
La prima sezione dell'ordine esecutivo definisce lo scopo dell'emendamento e la possibilità del suo utilizzo in tempi di pace:“Il presente ordine delega le autorità ed indirizza le politiche di gestione delle risorse per la difesa nazionale ed i programmi sottoposti al Defense Production Act del 1950, come emendato. Valuta su basi continue la capacità dell'industria domestica e la base tecnologica per soddisfare le richieste in tempi di pace ed in tempi di emergenza nazionale, valutando specificamente l'utilizzo delle risorse più necessarie e le fonti di produzione, compresi subappaltatori e supplenti, materiali, manodopera qualificata, il personale tecnico e professionale”.
La seconda sezione dispone ogni gabinetto dei rami dell'esecutivo ad ottenere il controllo su tutte le risorse. Per esempio: il segretario dei trasporti rispetto a tutte le forme di trasporto civile; il segretario del commercio rispetto a tutti gli altri materiali, servizi, e facilitazioni, inclusa la costruzione di materiali.
Nulla è tralasciato, persino l'acqua è inclusa! Cosa comporta questo per i cittadini? Gli agricoltori dovrebbero essere i primi ad allarmarsi. Sapere che il governo può letteralmente confiscare ogni fattoria ed ogni attrezzo su ordine del presidente è una prospettiva quantomeno inquietante. Nel passato, quando ordini simili sono stati invocati, i diritti costituzionali degli americani sono stati calpestati. Vi è una ragione per cui il Presidente Obama ritiene necessario emendare quest'ordine esecutivo? Forse sospetta un'imminente guerra esterna (contro Iran, Siria, Sudan, Uganda) oppure una minaccia dallo spazio esterno? Se è così, Obama si sta assicurando che tale situazione non sfugga al suo controllo.
Ad oggi, la notizia ha goduto di ampia circolazione sui social networks, accolta dall'allarme in merito ad una possibile (o probabile) instaurazione della legge marziale. Tali timori - osservano alcuni - sarebbero infondati. Infatti, lo stesso Bush Jr, alla sigla dell'analogo provvedimento nel 2003, fu accusato di voler instaurare la legge marziale e sospendere le elezioni del 2004 e del 2008, ma nulla di questo accadde. Ad ogni modo, che l'ordine esecutivo di Obama rappresenti un preparativo di instaurazione della legge marziale o il semplice emendamento ad ordini esecutivi preesistenti, la notizia solleva in realtà un altro, vero problema di fondo. Come scrive Doug Mataconis di outsidethebeltway:
Il fatto che il Presidente degli Stati Uniti possa attualmente esercitare una tale potere sin dai tempi della Guerra di Corea e della Guerra Fredda è un riflesso di come il potere sia in realtà senza controllo. Il fatto che un ordine esecutivo come questo sia stato rilasciato un venerdì pomeriggio e sia stato largamente ignorato dai media tradizionali è un'indicazione di come sia facile per i politici manipolare le notizie. E l'idea che il governo abbia delle competenze come quelle indicate nel documento, anche se solo teoricamente, nella totale ignoranza del popolo americano, è un riflesso di quanto poco sappiamo di ciò che viene fatto nel nostro nome”.


6 Luglio 2012 - Tutte le comunicazioni del Presidente

Con un altro ordine esecutivo firmato alla chetichella, il presidente Usa Barack Obama abilita di fatto la Casa Bianca a controllare tutte le comunicazioni private del Paese in nome della sicurezza nazionale. Con il provvedimento, chiamato “Assignment of National Security and Emergency Preparedness Communications Functions”, si attua una delle decisioni più drastiche e più invasive della privacy della storia degli Stati Uniti.
Il documento comincia così: “Il governo federale deve possedere la facoltà di comunicare in ogni momento e in ogni circostanza al fine di portare avanti le sue missioni più critiche e più sensibili”, per poi proseguire: “Comunicazioni durature, resistenti, continuative ed efficaci, sia nazionali che internazionali, sono essenziali per consentire al ramo esecutivo di comunicare al suo interno e con i rami legislativo e giudiziario, con i governi statali, locali, territoriali e tribali, con i soggetti del settore privato, con i soggetti del potere pubblico, con gli alleati e le altre nazioni”.
Oltre duemila parole connotano assertivamente la necessità di raggiungere chiunque nel Paese durante situazioni considerate critiche - scioperi, sommosse, terrorismo, catastrofi naturali, meteoriti - : “Tali comunicazioni devono essere possibili in qualsiasi circostanza al fine di garantire la sicurezza nazionale, gestire in maniera efficiente le emergenze e migliorare la solidità nazionale”. Per raggiungere tale finalità, è necessario costituire un’infrastruttura basata su un “centro congiunto tra governo e industrie in grado di assistere lo start-up, il coordinamento, il ripristino e la ricostituzione dei servizi di comunicazione del NS/EP (national security and emergency preparedness) in qualsiasi condizione di minacce incipienti, crisi o emergenze”.
Sul sito ufficiale del governo del National Communications Systems, viene spiegato che questa infrastruttura governativa “comprende comunicazione senza fili, via cavo, satellite, televisione, e le reti di trasporto dati che supportano internet e altri sistemi-chiave dell’informazione”, suggellando così il definitivo controllo da parte del governo dell’accesso alla Rete.


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Conclusioni


Si tratta, come al solito, di speculazioni. Ma vale sempre il principio del giochino che ti fa unire tutti i punti per avere l'immagine completa. Io non lo so se Nibiru è fuori la porta che bussa, pronto ad entrare e a distruggere tutto! Però i fatti anomali sono sotto gli occhi di tutti... o meglio, non di tutti perchè i media nazionali - soprattutto quelli italiani - sono molto più preoccupati di comunicare alla gente come farsi venire una tintarella perfetta, piuttosto che comunicare le manovre semi-occulte che i governi stanno imbastendo. Insomma, Lorenzo Iorio sa qualcosa, la NASA sa, i militari sanno, i governi sanno, l'Università di Cornell sa. Mi sembra giusto che anche l'umanità cominci a sapere qualcosa, o no?

FONTE: il navigatore curioso

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