martedì 18 settembre 2012

RONALD REAGAN E LA FLOTTA DI NAVI ANTIGRAVITAZIONALI ULTRA-SEGRETE (SPACE COMMAND)

Il 13 aprile, l'amministrazione degli Archivi Nazionali aveva rilasciato 250.000 pagine di documenti riguardanti il governo di Ronald Reagan. Sono occorsi diversi mesi di lavoro prima che i ricercatori potessero concludere l'inventario.
"credo che la capacità della nostra navetta dovrebbe contenere 300 persone da portare in orbita." dai diari di R.Reagan (Harper Collins, 2007)

"il nostro Space Shuttle può trasportare fino a otto passeggeri, e ne sono stati costruiti solo cinque. Anche a carico completo di queste cinque navette e l'invio di tutti gli equipaggi nello spazio messi insieme , non avremmo mai potuto raggiungere il numero di 300 passeggeri."
Reagan alludeva forse all'esistenza di programmi spaziali altamente classificati?
Queste voci erano circolate in decine di circoli militari e provenienti da informatori di società private: il Strategic Command è uno dei dieci poli di comando nell'esercito degli Stati Uniti,e controlla una flotta di astronavi antigravità dalle dimensioni di una portaerei.
Gli Stati Uniti avevano strutturato le loro forze militari per stabilire un unico Comando; queste forze erano divise in 10 Comandi, ciascuna sotto la responsabilità di un generale o di un ammiraglio a quattro stelle, che dipendeva direttamente dal Ministro della Difesa. Sei di essi avevano il compito di gestire e monitorare tutte le regioni geografiche del globo.
In aggiunta, vi erano quattro comandi operativi per le attività militari specializzate orchestrate da un unico "Commander da combattimento".
Dal 1985 al 2002, il Comando Spaziale era responsabile delle operazioni militari nello spazio.


Nel giugno 2002, venne fuso con il Comando Strategico, che era responsabile delle attività spaziali come la gestione dei satelliti, missili,impianti nucleari, e le missioni di intelligence. Le voci che gli Stati Uniti avevano una flotta di navi ultra-segrete antigravitazionali sono circolate per diversi anni.
Il 23 marzo 1993, in una riunione con degli ingegneri, tenutasi a Los Angeles, il dottor Ben Rich - ex direttore esecutivo di Lockheed per la ricerca avanzata aveva mostrato una foto di un disco nero in movimento verso lo spazio il quale aveva affermato:
"Ora abbiamo la tecnologia necessaria per portare a casa gli ET".
Alcuni consulenti delle forze armate e di altre aziende private, avevano testimoniato apertamente che avevano una buona conoscenza di velivoli in grado di sfruttare l' antigravità, come l'Aurora e il TR-3B.

Nel suo libro, "The Hunt for Zero Point", l'analista Nick Cook del Jane Defense Weekly, scrisse :
"Dagli anni '80, ci si chiedeva in merito all'esistenza del successore del segreto Blackbird, ipotizzando che fosse il nuovo prototipo chiamato Aurora in grado di volare due volte più veloce ai limiti della nostra atmosfera "(p. 14).
Altri informatori,come Edgar Fouché, un ex imprenditore presso il Dipartimento della Difesa, aveva sostenuto che l'Aurora, dopo il Blackbird [o SR-71] era uno dei due tipi di velivoli ipersonici per andare in spazio:
"L'Aurora seguito dal SR-75, era in grado di volare a Mach 5, e serviva come nave madre per la SR-74, che poteva raggiungere Mach 18 in grado di trasportare i satelliti nello spazio."
Vi era anche il TR-3B di forma triangolare, che secondo Fouche generava un intenso campo elettromagnetico, che riduceva il peso del 89%.
Secondo Edgar Fouché, il TR-3B utilizzava il Biefeld-Brown (creato da grandi cariche elettrostatiche); allora i sistemi di propulsione più convenzionali come il Scramjets consentiva velocità prodigiose ben al di sopra di Mach 18, la velocità del SR-74 nonostante il suo diametro di 200 metri e le sue dimensioni di una portaerei.
Vi sono prove che confermano la presenza di una segreta flotta di veicoli spaziali antigravità; tra queste le dichiarazioni del presidente Ronald Reagan, nel suo diario, che parlava di una navetta che avrebbe avuto la capacità di trasportare 300 passeggeri nell' orbita terrestre.
Tuttavia, l'opinione pubblica non era a conoscenza che il Comando Spaziale USAF Strategic Command possedeva una navicella in grado di assistere la navetta o la ISS.
Secondo Ted Twietmeyer, vi è la prova che esistevano velivoli antigravità, dotati di armi a raggi di particelle con cui si potevano distruggere i detriti spaziali che avrebbero minacciato le missioni delle navicelle della NASA.
Questa ipotesi di una flotta segreta, con tecnologie avanzate in grado di intervenire e fornire sostegno allo Shuttle e alla ISS venne rafforzata dalla testimonianza di un ex dipendente della NASA.


Clark McClelland aveva lavorato come operatore su diversi Shuttle decollati dal 1989 al 1992. Egli aveva riferito di aver visto un enorme velivolo passeggeri, a forma di ala a delta in grado di sfruttare l' antigravità.
Egli ipotizzo' che il velivolo sarebbe stato impiegato in qualche missione segreta e appartenente alla flotta spaziale, gestita dal Comando Strategico USA.
L' ipotesi di una presunta flotta spaziale segreta era stata ripresa dagli inglesi attraverso l' hacker Gary McKinnon, che rischia di essere estradato negli Stati Uniti per aver violato i computer della NASA e dell'esercito.
McKinnon aveva comunicato di aver avuto accesso ai file segreti del Pentagono e della NASA, tra cui un elenco ufficiale di velivoli non-terrestri e su una direttiva che si riferiva a trasferimenti di flotte di velivoli spaziali.
Se consideriamo le prove fornite dalle varie fonti e la nota scritta dal presidente Reagan nel 1985 nel suo diario, tutto farebbe ipotizzare come un chiaro riconoscimento di un segreto programma spaziale da portare a termine attraverso la gestire centinaia di astronauti. Questa nota dimostra che Ronald Reagan aveva tenuto una o più riunioni informative su questo programma.


Altri indizi importanti potrebbero emergere dalle 250.000 pagine di documenti recentemente declassificati.
Il punto essenziale è che il pubblico dovrebbe essere informato delle tecnologie antigravitazionali che sono state sviluppate in gran segreto, e utilizzate per decenni per inviare gli astronauti nello spazio, con scopi militari.

FONTE: FONTE

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